Project Justice: Rival Schools 2
Publisher: CAPCOM
GENERE: FIGHTING GAME
RELEASE: EUROPA 13 APRILE 2001
N° GIOCATORI: 1 – 4
ARCADE SYSTEM: Sega Naomi
VOTO: 8/10
Rival Schools 2, porting dell’omonimo coin op pubblicato un anno prima esclusivamente in Giappone, è un picchiaduro poligonale ad incontri atipico in quanto, riprendendo le meccaniche apprezzate nel prequel pubblicato su PS1 ed ancor prima in Marvel vs Capcom, offre scontri basati su team solitamente composti da tre personaggi.
Illustrazione 1: I personaggi sembrano tratti direttamente da un manga
Tutto nel gioco trasuda stile nipponico, dal character e level design di personaggi e stage fino ad arrivare alla modalità principe, lo story mode, dove assisteremo a brevi racconti in puro manga style studentesco personalizzati per ogni gruppo di personaggi prima di ogni combattimento.
Non è difficile immaginare come mai il cabinato da sala giochi non sia mai stato distribuito oltre oceano, risultano fin troppo immaginabili i timori ed i dubbi della dirigenza dell’epoca nel produrre un gioco così sfacciatamente orientale in un mercato occidentale non ritenuto ancora così aperto ad un certa tipologia di titoli e soprattutto stili. E’ una fortuna quindi che alla fine abbia prevalso il buon senso ed oggi si possa godere di questo gran titolo comodamente seduti nei nostri salotti o nelle nostre camere magari con altri tre amici e qualche birretta.
Illustrazione 2: I gruppi selezionabili o assemblabili sono molto eterogenei
I protagonisti del gioco infatti sono tutti in qualche modo legati all’ambito delle scuole giapponesi, studenti (ma non mancano i professori) di vari istituti e licei rivali specializzati in una determinata disciplina extra scolastica sportiva o meno.
Se a tutto ciò aggiungiamo dell’humour tipicamente nipponico anche nella semplice esecuzione di mosse e super è chiaro che Project Justice farà la felicità degli amanti della cultura manga giapponese.
Illustrazione 3: Non è l’anime o il digital comic del gioco ma lo story mode
Pur trattandosi di un picchiaduro poligonale la struttura di gioco è ancorata ai canoni 2D così che, a parte la possibilità di compiere passi laterali sull’asse Z per schivare i colpi, il gameplay è quanto di più simile ad un classico picchiaduro Capcom o Snk si possa immaginare con tutte le mosse e super mosse a base di mezze lune e classiche combinazioni della croce direzionale, estremamente immediate e di facile realizzazione.
Illustrazione 4: Non fate l’errore di sottovalutare quest’ometto anche se assomiglia ad un commercialista
Se eseguire una super, richiamare l’intervento di un membro del nostro team per mosse doppie/ triple o semplice supporto è impresa tutt’altro che impossibile facendo risultare il gioco molto divertente già dalle prime battute anche ai neofiti del genere, non bisogna fare l’errore di considerare Rival Schools 2 un prodotto privo di alcuna profondità. Infatti, counter, tempismo e combo richiederanno più di una manciata di partite per essere padroneggiate a dovere.
A sorreggere lo Story Mode troviamo il classico Arcade Mode, due tipologie differenti di tornei di cui uno ad eliminazione diretta ed uno a punti simil campionato, il Versus e il sempre utile Training Mode oltre ad alcuni gradevoli Extra sbloccabili progredendo nel gioco.
Illustrazione 5: Questo tipo sembra un fan di Freddy Krueger
Tecnicamente parliamo di un Arcade Perfect, quindi di una conversione perfetta del cabinato da sala basato su scheda Naomi, praticamente un Dreamcast con più memoria video. Certo, graficamente si è visto di meglio sulla nostra mitica console ma complice lo stile “fumettoso” e colorato, il design ispirato, gli effetti speciali onnipresenti, l’ottima fluidità e velocità dell’azione nonché la presenza a volte di ben tre personaggi su schermo contemporaneamente si può facilmente chiudere un occhio sulla necessità di qualche poligono in più o sulla presenza di texture non sempre eccelse.
Il sonoro da parte sua fa il suo dovere con musiche orecchiabili che vi terranno compagnia e voci perfettamente inserite nel contesto del gioco.
Project Justice rimane a tutt’oggi uno splendido esempio di picchiaduro poligonale 2D ed un metro di paragone per la categoria, per altro realizzato molto tempo prima che arrivasse in tempi recenti il blockbuster Street Fighter 4 della stessa Capcom a (ri)scoprire l’acqua calda, grazie anche al suo stile e gameplay freschi e particolari. Indubbiamente per gli amanti dei fighting games una perla del “cast di giochi da sogno” da recuperare per la nostra amata console bianca.
Guarda il Video su YouTube! (cliccare sull’immagine per avviare il video)
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